Toc toc.

Toc toc. Sono il tuo disturbo alimentare.

Sono passato a trovarti proprio adesso che hai deciso di prenderti cura di te, una volta per tutte.

Sono qui perché hai perso diversi chili e mi sembrava fosse il momento giusto.

Sono qui perché hai imparato ad amarti, ad accettarti. Sono qui perché finalmente ti vedo serena e determinata.

Sono qui perché mi mancavi, ormai ci frequentiamo da così tanti anni… mi sembrava sgarbato non venire a trovarti durante la tua rinascita, nel percorso di maturazione più lungo e difficile della tua esistenza.
Sono qui oggi con un vasetto di nutella, una pacco di biscotti, una pizza.

Dimenticavo, ho portato anche vomito e sensi di colpa.

Ti ricordi di me?

Sono quell’ombra che ti accompagna da sempre. Da quando da bambina tornavi a casa da scuola e mangiavi una, due, tre merendine. Nascondevi le carte nei cassetti della cameretta.

Ricordi cosa provavi? Ricordi perché cercavi la mia compagnia?

Eri la più alta della classe, la più cicciottella.

Vedevi le altre bambine diverse da te e ti sentivi sbagliata. Provavi vergogna, fastidio, senso di inadeguatezza.

– Perché non sono come loro? Perché se metto quella gonnellina con scritto “Lambada” che mi piace tanto e che ha anche la mia amica, mi sento una palla informe? Eppure avevi solo sette o otto anni e quella gonna era inguardabile a prescindere dalla tua stazza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...